Martedì 27 Aprile 2010 23:55
La I Puntata qui: http://enricoperoni.it/home/131-vicenza-2030-i-puntata.html
La pagina facebook della II Puntata qui: http://www.facebook.com/notes/enrico-peroni/vicenza-2030-ii-puntata/382211518014
Ore 8.57
“Prossima stazione, Padova Centrale”. Marco scese rapidamente dal treno e prese per mano Amita. La mattina era densa di lezioni e impegni e non c’era tempo da perdere, soprattutto considerata la mezzora persa per il suo ritardo.
Purtroppo furono subito fermati da un controllo di polizia. Uno di quei soliti stupidi controlli della Polizia Regionale Veneta, fatto teoricamente per “difenderci in maniera efficiente contro gli attacchi biologici dei nuovi terroristi islamici”. Concretamente era inutile. D’altronde l’unico attacco biologico che era stato fatto in Europa aveva colpito in misura marginale il Veneto e soprattutto il virus di peste modificato non era riuscito ad attecchire nella popolazione, causando un numero di vittime relativamente basso. Inoltre le misure migliori contro il terrorismo biologico erano state prese dalla Commissione Europea in seguito al disastroso attacco compiuto da terroristi islamici a Mosca nel 2023, dove morirono nel giro di poche settimane circa 20 mila persone. Da quel giorno tutti i laboratori europei erano monitorati, esisteva un piano di azione rapida diviso per aree funzionali e i controlli alle dogane con paesi terzi e negli aeroporti erano nettamente migliorati. Di tutto questo Marco era perfettamente conscio, dato che Amita studiava Biologia all’Universitá di Padova e nei tanti temi che animavano le loro chiacchierate entravano spesso temi di attualità.
La PRV controllò le Carte d’Identitá ai due, che giá sapevano cosa dovevano fare, la formula l’avevano appresa. “Io sono Amita Kaur, ho 19 anni, sono cittadina veneta e in questo momento sto andando all’Universitá”. Il pirivi* piú anziano vide lo sconforto negli occhi della ragazza, le si avvicinò con una certa curiosità, sorrise e le disse piano in un orecchio: “presto tutto questo cambierà”. Uscirono di fretta, il controllo di polizia era stato ovviamente lungo, con le cartelle svuotate, qualche domanda e qualche formula magica per sbrigarsi, e questo aveva ritardato ancora di piú la loro giornata...
*maniera dispregiativa utilizzata dai giovani negli anni '20 per definire un singolo poliziotto
La III Puntata qui: http://enricoperoni.it/home/133-vicenza-2030-iii-puntata.html
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